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martedì 17 giugno 2008

Euro 2008 - Italia-Francia: carte coperte per Donadoni



Eurosport - mar, 17 giu 12:15:00 2008

Ancora difficile ipotizzare chi scenderà in campo questa sera alle 20:45 contro la Francia nell'ultima, e decisiva, sfida del Gruppo C di Euro 2008. Donadoni preferisce la pretattica: ultime indiscrezioni danno in rialzo le quotazioni di Perrotta, al posto di Camoranesi; rebus a centrocampo


Cresce la tensione in vista della partitissima di questa sera tra Italia e Francia. I campioni del mondo, e i vice campioni, in carica si giocano infatti l'accesso ai quarti di finale di Euro 2008 nell'ultima partita del Gruppo C, sperando poi nella lealtà sportiva dell'Olanda (impegnata in contemporanea con la Romania).

Nella giornata di ieri, Donadoni ha voluto tenere nascosta la formazione anti-Francia: nessun indizio, nessuna indiscrezione. Niente di niente. L'unico reparto che non dovrebbe subire cambiamenti rispetto al match con la Romania dovrebbe essere la difesa con Zambrotta e Grosso ai lati, e la coppia Panucci-Chiellini come ultimo baluardo in difesa della porta di Buffon. In attacco, Toni è l'unico certo di una maglia da titolare. In forte, fortissimo, rialzo le quotazioni di Antonio Cassano che dovrebbe trovare spazio alle spalle dell'ariete del Bayern Monaco. Al fianco del duo Toni-Cassano dovrebbe partire Camoranesi (anche se ieri si parlava di un tridente offensivo con Di Natale) ma in realtà le ultime indiscrezioni danno in fortissima crescita le quotazioni di Perrotta che potrebbe giocare alle spalle dei due. Difficile, ma non impossibile, rivedere Del Piero dal primo minuto.

Molti dubbi anche a centrocampo. De Rossi dovrebbe essere l'unico sicuro di una maglia da titolare dopo la buona prova con la Romania. Negli scorsi giorni si è parlato di una possibile panchina per Pirlo ma è difficile che Donadoni rinunci alle geometrie del centrocampista del Milan. Derby rossonero anche per la terza maglia, con Gattuso leggermente favorito su Ambrosini: Aquilani, terzo incomodo, dovrebbe sedersi in panchina.

Questa sera alle 20h45 non perdete l'appuntamento con la nostra DIRETTA SCRITTA!

Euro 2008 - Italia-Francia: carte coperte per Donadoni



Eurosport - mar, 17 giu 12:15:00 2008

Ancora difficile ipotizzare chi scenderà in campo questa sera alle 20:45 contro la Francia nell'ultima, e decisiva, sfida del Gruppo C di Euro 2008. Donadoni preferisce la pretattica: ultime indiscrezioni danno in rialzo le quotazioni di Perrotta, al posto di Camoranesi; rebus a centrocampo


Cresce la tensione in vista della partitissima di questa sera tra Italia e Francia. I campioni del mondo, e i vice campioni, in carica si giocano infatti l'accesso ai quarti di finale di Euro 2008 nell'ultima partita del Gruppo C, sperando poi nella lealtà sportiva dell'Olanda (impegnata in contemporanea con la Romania).

Nella giornata di ieri, Donadoni ha voluto tenere nascosta la formazione anti-Francia: nessun indizio, nessuna indiscrezione. Niente di niente. L'unico reparto che non dovrebbe subire cambiamenti rispetto al match con la Romania dovrebbe essere la difesa con Zambrotta e Grosso ai lati, e la coppia Panucci-Chiellini come ultimo baluardo in difesa della porta di Buffon. In attacco, Toni è l'unico certo di una maglia da titolare. In forte, fortissimo, rialzo le quotazioni di Antonio Cassano che dovrebbe trovare spazio alle spalle dell'ariete del Bayern Monaco. Al fianco del duo Toni-Cassano dovrebbe partire Camoranesi (anche se ieri si parlava di un tridente offensivo con Di Natale) ma in realtà le ultime indiscrezioni danno in fortissima crescita le quotazioni di Perrotta che potrebbe giocare alle spalle dei due. Difficile, ma non impossibile, rivedere Del Piero dal primo minuto.

Molti dubbi anche a centrocampo. De Rossi dovrebbe essere l'unico sicuro di una maglia da titolare dopo la buona prova con la Romania. Negli scorsi giorni si è parlato di una possibile panchina per Pirlo ma è difficile che Donadoni rinunci alle geometrie del centrocampista del Milan. Derby rossonero anche per la terza maglia, con Gattuso leggermente favorito su Ambrosini: Aquilani, terzo incomodo, dovrebbe sedersi in panchina.

Questa sera alle 20h45 non perdete l'appuntamento con la nostra DIRETTA SCRITTA!

lunedì 16 giugno 2008

Euro 2008 - Francia-Italia ai bookmakers



Eurosport - lun, 16 giu 20:37:00 2008

Per i fans delle scommesse diamo un' occhiata alle quote della partita. Si può puntare su tutto, ma proprio tutto. E alla fine, analizzando i numeri, gli azzurri sembrano leggermente favoriti.


Sale l'attesa per il match decisivo per la qualificazione degli azzurri: a Zurigo domani l'ennesimo confronto con i "cugini" della Francia sarà determinante per le sorti dell'Italia in questi europei. Occhi e orecchie andranno anche all'altro match tra Olanda e Romania: se a spuntarla saranno i romeni, addio speranze per italiani e transalpini.

Partita decisamente allettante anche per gli appassionati di scommesse che potranno sbizzarrirsi puntando su ogni dettaglio della gara.

Vediamo le previsioni dei provider italiani. Unanime il coro in favore degli azzurri, favoriti contro i vicecampioni del mondo e quotati tra il 2.20 di Snai, il 2.30 di Better e Match Point, e il 2.35 di Microgame. Ma per la squadra di Donadoni non sarà certo facile mettere in tasca il risultato. Le quote dei transalpini sono lì, tra il 2.60 di Better e Microgame, il 2.75 di Match Point e il 2.80 di Snai, a testimonianza che la sfida sarà aperta ad ogni evenienza. Il pari tra le due formazioni, anche questa un'ipotesi da non scartare, è invece in lavagna tra il 3.55 di Microgame, il 3.70 di Snai e Better e il 3.75 di Match Point.

Anche le quote sul risultato esatto della sfida danno buone speranze alla nostra squadra. Sembra infatti lo 0-1, offerto a 6.50, l'evenienza più quotata per il match di Zurigo. Seguono a 7.00 lo 0-2 e l'1-2, mentre salgono a 7.50 le quote per l'1-0 francese e per un 1-1 che non accontenterebbe nessuno. A 8.00 invece il 2-0 e il 2-1 per i transalpini. Molto meno quotati invece lo 0-0 e il 2-2, che pagherebbero rispettivamente 10 e 11 volte la posta.

Per quanto riguarda le scommesse sui gol, molto più plausibile che a sbloccare la partita sia l'Italia, a 2.50, con una percentuale del 40%. Paga invece 2.88 se a segnare per primi saranno i francesi (al 35%), mentre il pari è a 3.95 (26%). Se invece il numero dei gol segnati alla fine della partita fosse dispari, gli allibratori pagherebbero 1.80 contro l'1.85 di un numero di gol pari. Difficile però che riescano a segnare entrambe le squadre: l'evenienza è a 1.85 contro l'1.80 sul "no".

Veniamo ai marcatori. Il bomber azzurro Luca Toni è quello che gli allibratori incoronano uomo più pericoloso del match: un suo gol vale infatti molto poco, appena 2.80 la posta. Per i transalpini, invece, sarà Thierry Henry (che con la maglia della Nazionale francese ha superato il record di marcature di Michel Platini) ad occuparsi dei gol: una sua rete è a 3.20, la stessa per il nostro "Pinturicchio" Del Piero. Ma buone chance di lasciare il segno sulla partita le ha anche Totò Di Natale, in lavagna a 3.50. Ancora, per i giovani Borriello e Benzema la quota è 3.75, sale invece a 4.00 la quota di Anelka e Quagliarella. Se invece a segnare una rete fosse Andrea Pirlo, all'estero pagherebbero 7 volte la quota, mentre un'altro gol di Panucci (finora unico marcatore azzurro) è a 14.00. Per la tripletta è sempre Toni il più accreditato dai quotisti: la quota del centravanti del Bayern è infatti fissata a 67.00 contro l'81.00 del rivale Henry, la stessa, ancora, di Del Piero.

E se fosse un rigore a decidere la gara? Per i bookmaker la possibilità che ci sia un penalty è a 3.25. A 1.25 invece che la gara finirà senza che l'arbitro abbia fischiato la massima punizione. Se dovesse essere concesso e poi segnato, gli allibratori pagherebbero poi 4.20 la posta.

Infine, a conferma del fatto che contro i rivali francesi sarà, come sempre, una vera "battaglia" ci sono le quote sulle espulsioni offerte da Microgame: significativo infatti che il provider campano offra ad una quota molto più bassa (3.30) rispetto a quella di altri match (come il 3.75 di Olanda-Romania o il 4.75 di Grecia-Spagna) la possibilità che durante la partita l'arbitro estragga un cartellino rosso.

Onestamente di queste ultimi numeri, pur non essendoci più né Zidane né Materazzi (probabile inizio dalla panchina), non ci stupiamo. Quelle con i francesi sono sempre sfide ad alta tensione.

In bocca al lupo a tutti gli scommettitori!

martedì 10 giugno 2008

Euro 2008 - Le pagelle di ITALIA-Olanda



Andiamo ad analizzare, nel dettaglio, la prestazione singola degli Azzurri. Male la coppia di centrali (Barzagli-Materazzi), così come Camoranesi e Panucci; nell'Olanda spicca il trio delle meraviglie Van der Vaart-Sneijder-Van Nistelrooy


ITALIA

Buffon 7 - Non ci fosse stato lui probabilmente il passivo sarebbe stato ancor più imbarazzante per gli Azzurri. Gigi tiene fin quando può, trafitto dagli avanti olandesi che gli arrivano da tutte le parti.

Panucci 5 - Nel primo tempo è praticamente inesistente; la corsia di destra è senza padrone. Prova a buttarla sull'esperienza ma Sneijder e compagni sono troppo rapidi. Lento nei recuperi e macchinoso nelle ripartenze.

Barzagli 4.5 - Sul terzo gol controlla Kyut mentre crossa senza accorgersi che alle sue spalle c'è tutto solo van Bronckhorst. E' la fotografia della sua partita dove l'intesa con Materazzi, tanto auspicata da Donadoni, è pura astrazione.

Materazzi 4.5 - Lontano parente del gladiatore che abbiamo osservato a Germania 2006, Matrix conferma i problemi dimostrati nell'ultima stagione con l'Inter. Che con Barzagli non sia particolarmente affiatato, poi, non è a questo punto un mistero.

(Grosso 6.5 - Sarà un caso, ma con lui l'Italia si sveglia e inizia ad attaccare l'Olanda. Fabio in Nazionale ha una marcia in più. Quasi diabolico volersi privare di uno dei pochi terzini che è ancora capace di spingere sulla fascia).

Zambrotta 5.5 - Nella prima frazione di gioco lo abbiamo visto cercare il fondo più di Di Natale. Questo la dice lunga sui meccanismi (che mancano) fra lui e l'attaccante dell'Udinese sulla sinistra. Corre tanto, è vero, ma è molto impreciso.

Pirlo 5.5 - Prende palla dalla difesa e prova a impostare il gioco azzurro con la solita classe ma la lucidità dei giorni migliori gli viene improvvisamente meno. Van der Sar sulla sua punizione fa un miracolo; due lanci in 90' sembrano un po' pochini.

Ambrosini 5 - Sembra un leone impazzito; la chioma bionda dell'Ambro ballonzola che è un piacere. Fa legna in mezzo al campo ma troppo spesso si trova a fare raddoppi inopportuni. In fase di impostazione praticamente non si vede.

Gattuso 5 - Stranamente nervoso nel primo tempo, commette tre falli nel giro di un quarto d'ora rimediando anche un'ammonizione che potrebbe risultare pesante per il prosieguo del torneo. Che la riserva di Ringhio si stia esaurendo?

Di Natale 5 - Non sempre incontra il Belgio. Sarà l'esordio da titolare in un campionato Europeo, oppure la solidità dei difensori olandesi; fatto sta che Tonino non spacca in due la retroguardia dell'Olanda come invece sperava Donadoni.

(Del Piero 6.5 - Impiega meno di un minuto e mezzo per scaldare le mani a Van der Sar, poco più di dieci per avere sul destro un'altra occasione. Forse neanche con Pinturicchio avremmo battuto l'Olanda, però il suo ingresso ha dato vivacità, non c'è che dire).

Camoranesi 4.5 - Forse in assoluto il peggiore in campo per aspettative e capacità tecniche. Mai una fiammata, mai un guizzo: una partita incolore che gli fa perdere credibilità (e posto da titolare?).

(Cassano 6 - Gioca poco più di un quarto d'ora ma l'assist per Toni, semplicemente divino, lascia l'amaro in bocca. Con lui e Del Piero in campo sarebbe stata tutta un'altra storia. E, questa volta, il "forse" non ce lo mettiamo).

Toni 5 - Servito poco, e male, il panzer del Bayern Monaco prende botte da tutta la difesa olandese. Cerca di giocare di sponda ma, soprattutto nel primo tempo, non è per nulla aiutato. L'errore sull'assist di Cassano, però, non è da lui.

Donadoni 4 - Dopo un 3-0 maturato in questo modo sarebbe facile dire che la formazione di partenza era sbagliata. Tuttavia gli errori del CT sono sotto gli occhi di tutti: sbagliare ci sta, ma è doveroso correre ai ripari. Fare il primo cambio (Grosso, un difensore, che sarebbe comunque dovuto entrare, sia chiaro) al 56', quando si è sotto di 2 gol non è la mossa più utile da fare. Del Piero e Cassano forse meritavano di essere chiamati in causa un po' prima. Panucci, 35 anni, è fuori dagli schemi; Barzagli e Materazzi hanno giocato come se non si conoscessero nemmeno. Camoranesi, infine, vagava per il campo senza sapere cosa fare. Sono osservazioni che la gente comune fa e che, francamente, contro l'Olanda hanno trovato riscontro sul campo.

(Andrea Tabacco)

OLANDA

Van der Sar 7 - Decisivo in almeno due occasioni nel miglior momento degli azzurri. Ferma il sinistro di Grosso e la parabola di Pirlo su punizione che avrebbero potuto riaprire la partita.

Ooijer 6,5 - Pulito e preciso, limita le discese di Zambrotta che, infatti, non riesce mai andare al cross dal fondo

Boulahrouz 7 - Schierato a sorpresa da van Basten, mette la museruola a Di Natale limitando le giocate di uno degli uomini più in forma di Donadoni

Mathijsen 6,5 - Con Toni è un duello tutto muscoli. Il centrale dell'Amburgo concede veramente pochissimo al bomber modenese che riesce a scappargli in una sola occasione ma poi spreca sparando alto sopra la traversa a tu per tu con van der Sar

van Bronckhorst 7,5 - Una continua spina sul fianco della difesa azzurra. Con le sue discese mette in crisi Camoranesi e Panucci. Decisivo un suo salvataggio sulla linea sugli sviluppi di un calcio d'angolo, lo stesso che poi ha portato al raddoppio di Sneijder. Corona la sua prestazione con la rete del 3-0.

de Jong 6,5 - E' il Gattuso olandese. Corre a perdifiato per 90 minuti, limita il raggio d'azione di Pirlo e Ambrosiani pur non possedendo una tecnica sopraffina

Engelaar - 6,5 E' sicuramente il meno dotato dal punto di vista tecnico dei suoi ma la sua stazza in mezzo al campo si fa sentire. Prezioso il suo apporto in difesa soprattutto sui calci piazzati dell'Italia.

Kuyt 7,5 - Vince il ballottaggio con Afellay, e dimostra con il suo continuo dinamismo che Van Basten ha fatto bene a dargli fiducia. Spezza in continuazione la linea arretrata azzurra. Suo l'assist al bacio per Sneijder in occasione del secondo gol.

Van der Vaart 7 - Micidiale col suo sinistro, come Kuyt non lascia punti di riferimento alla difesa azzurra. Dai suoi piedi partono quasi tutte le azioni olandesi

Sneijder 7,5 - Come i suoi compagni di reparto, Kuyt e van der Vaart, è micidiale quando riesce a giocare tra le linee azzurre. Puntuale, e freddissimo, in occasione del secondo gol: rete che spezza le gambe all'Italia

Van Nistelrooy 7 - Ha il merito di sbloccare la partita, ma non solo. Lotta come un leone da solo contro i centrali italiani, si divora due gol (di fronte però aveva un super Buffon) ma la sua sola presenza mette apprensione alla difesa azzurra.

Heitinga 6 - Entra a risultato acquisito per far rifiatare l'ottimo Boulahrouz

Van Persie 6 - Prende il posto di uno stremato van Nistelrooy al centro dell'attacco orange. Ci prova in due occasioni col suo magico sinistro ma la mira, fortuna dell'Italia, non è delle migliori. In crescita dal punto di vista fisico, può solo migliorare

Afellay 6 - Gioca gli ultimi 10 minuti ma fa in tempo a colpire una traversa da posizione impossibile, dimostrando le sue enormi qualità già evidenziate quest'anno nel Psv

Van Basten 8 - Olanda praticamente perfetta. Difesa impeccabile, con la mossa Boulahrouz su Di Natale che si rivela azzecatissima. Compensa alle assenze di Babel e Robben con i tre fantasisti alle spalle dell'ariete van Nistelrooy. Vince e convince: altro che Olanda giovane e dalle belle speranze.

Euro 2008 - L'Olanda ci schiaccia: Europeo in salita




L'Italia perde la gara d'esordio dell'Europeo schiacciata dall'Olanda di Van Basten. Impietoso il finale: gli Orange vincono 3-0 in virtù delle reti di Van Nistelrooy, Sneijder e van Bronckhorst. Gli azzurri ci provano nella ripresa con Cassano e Del Piero ma è tutto inutile: l'Europeo comincia male


Poco prima della partita Donadoni sceglie Ambrosini nel ruolo di interno di centrocampo relegando in panchina il favorito della vigilia, De Rossi. Del Piero e Cassano stanno a guardare, davanti ci sono Toni e Di Natale con Camoranesi a supporto. Van Basten sceglie Boulahrouz al posto del più esperto Heitinga mentre il ballottaggio tra Afellay e Kyut è risolto in favore del giocatore del Liverpool.

Meno di tre minuti e c'è già la prima fiammata dell'Italia. Di Natale scappa via sulla destra, palla dentro per Toni ma l'attaccante dell'Udinese sbaglia la misura del cross. L'Italia c'è. La risposta dell'Olanda è nel sinistro dal limite dell'area di Van der Vaart ben neutralizzato da Buffon. Al 12' Toni, servito splendidamente dal sinistro di Gattuso, manda a lato di testa. Dall'altra parte Van Nistelrooy, scattato sul filo del fuorigioco, salta Buffon ma poi perde il tempo per la battuta a rete. Poi Sneijder, dal limite dell'area, si coordina con il sinistro ma manda alto sopra la traversa. C'è anche l'Olanda. E ce lo dimostra nel giro di cinque minuti dal 26' al 31', con l'uno-due firmato da Van Nistelrooy (tap-in vincente in posizione regolare per via della normativa Uefa che considera "attiva" la posizione di Panucci, a terra in quel momento fuori dal campo) e Sneijder che conclude in mezza girata un contropiede velocissimo partito addirittura da un corner in favore dell'Italia. Di Natale prova a svegliare gli Azzurri sfiorando due volte il bersaglio grosso ma Van der Sar e la sfortuna non sono con noi. L'Italia accusa il colpo, arretra ancor di più il baricentro e lascia completamente l'iniziativa all'Olanda. Buffon, a tre minuti dal termine del primo parziale, ci tiene in vita negando la doppietta (e il 3-0 Orange) a Van Nistelrooy che scappa via centralmente fra Materazzi e Barzagli ma è ipnotizzato dall'estremo difensore azzurro.

A sorpresa Donadoni ripresenta gli stessi undici del primo tempo sottovalutando la possibilità di dare una svolta a livello mentale ai suoi uomini. La prima mossa tattica di Donadoni è Grosso che rileva Materazzi, con Panucci che si sposta in mezzo. Toni là davanti è davvero troppo solo, Camoranesi è totalmente fuori dagli schemi ma Donadoni preferisce togliere Di Natale per far posto a Del Piero, al suo quarto Europeo in carriera. Il fenomeno della Juventus impiega un minuto e mezzo impensierire Van der Sar ma la conclusione del capitano bianconero è ben neutralizzata dall'estremo difensore olandese.

Al 75' Donadoni si gioca anche la carta Cassano (fuori Camoranesi) con l'esterno barese che si presenta con un assist delizioso per Toni che sbaglia in maniera piuttosto clamorosa solo davanti a Van der Sar. L'Italia attacca, con Grosso e Pirlo su punizione ha due palle gol clamorose ma il portiere dell'Olanda risponde da campione. Il 2-1 sembra maturo e, invece, arriva su contropiede il 3-0 Orange: Buffon è miracoloso su Kyut che poi trova la testa di van Bronckhorst per gol che chiude la partita. Una sconfitta che fa male, e che ci costringerà a vincere le prossime due partite. Con 4 punti si rischia di andare a casa (quattro anni fa, in Portogallo, non ce ne bastarono 5, ndr).

lunedì 9 giugno 2008

Euro 2008 - Italia: il momento dell'Euroverità





Eurosport - lun, 09 giu 15:03:00 2008

Dopo tanta attesa, l'Italia si presenta ai nastri di partenza di Euro 2008: subito un confronto difficile per i Campioni del Mondo che affrontano l'insidiosa Olanda guidata dal ct Van Basten. Donadoni è fiducioso e si affida all'esperienza di Panucci e Materazzi; il capitano sarà Buffon
FOOTBALL 2008 Euro 2008 Italy Donadoni - 0


L'Olanda non batte l'Italia dai Mondiali del 1978, giusto trent'anni fa, e nei seguenti 8 incontri gli Azzurri hanno vinto ben 6 volte, pareggiando nelle altre 2 occasioni. I presupposti numerici, insomma, fanno ben sperare Roberto Donadoni in vista dell'esordio a Euro 2008, fissato per le 20:45 di lunedì allo Stade de Suisse di Berna.

"L'Olanda non ci batte da 30 anni? Il passato non conta - commenta Donadoni -. Le cifre hanno valenza per arricchire le pubblicazioni, ma in campo pesa il valore dell'attualità". E l'attualità dice che Christian Panucci è "pienamente recuperato", sicché il 35enne difensore della Roma dovrebbe prendere posto sulla fascia destra con Zambrotta dall'altra parte e una coppia centrale formata da Barzagli e (sempre più probabilmente) Materazzi.

Punto fermo tra i pali azzurri è invece Gigi Buffon che contro l'Olanda vestirà i gradi di capitano della nazionale per la terza volta in carriera. "Fa piacere, anche se non è la prima volta - ha detto l'estremo juventino - credo anche di meritarlo, a 12 anni dall'esordio. E' una questione di anagrafe, prima o poi sarebbe successo". Accantonata dunque d'idea-Del Piero: il capocannoniere della Serie A partirà dalla panchina al fianco di Cassano perché questa è l'Italia di Toni, Di Natale e Camoranesi, mentre a centrocampo Pirlo, Gattuso e De Rossi sono i favoriti per le maglie titolari.

Non perdere il COMMENTO LIVE dell'esordio dei Campioni del Mondo a Euro 2008!!! Appuntamento lunedì sera alle 20:45 per Olanda-Italia!!!

mercoledì 21 maggio 2008

Ibra torna e decide.Scudetto all Inter!

Ibra risolve la sfida di Parma: vittoria per 2-0 e 16° titolo, emiliani in B. Poi è festa



La festa dei nerazzurri dopo l'1-0 di Ibrahimovic. Afp

PARMA, 18 maggio 2008 - L’Inter è campione d’Italia. Per la sedicesima volta. Vince 2-0 a Parma, con la firma più nobile, quella del rientrante Ibrahimovic, autore di una favolosa doppietta. Lui che non segnava su azione dalla gara d’andata con il Parma. Lui che era accusato di sparire, con una delle sue magie, nelle gare che contavano. Stavolta niente pazza Inter, solo Inter pazza di gioia. Come i suoi tanti tifosi presenti al Tardini, nonostante l’Osservatorio e la pioggia. E’ uno scudetto con tanti padri, da Moratti a Mancini, da Ibra a Zanetti, ma di sicuro figlio della sofferenza. Tantissima. Probabilmente troppa, per tutte le occasioni mancate, ma in fondo conta vincere, e magari, a conti fatti, può essere persino più bello così. Ma la Roma è stata per 55 degli ultimi 90’ campione d’Italia, costringendo un’Inter bella addormentata (e onestamente neanche bella, a prescindere dai confronti con quella splendida del girone d’andata) a tirar fuori perlomeno le unghie nella r ipresa. Giocata bene, al di là del gol. Certo non non con l’autorevolezza della grande squadra, ma con un cuore grande così. Il Parma retrocede nel pomeriggio in cui lo ha meritato di meno, giocandosela alla pari nel primo tempo, e costringendo l’Inter alle corde sullo 0-1. Ma contro un super Ibrahimovic la peggior difesa del campionato (62 gol subìti) non ha potuto nulla.
PARMA PIMPANTE - Nel primo tempo più Parma che Inter. La gara è bruttina, inevitabilmente nervosa. Condizionata dall’importanza del risultato. E dal campo scivoloso. E’ difficile scambiare palla a terra. La gara è equilibrata. Gli emiliani si fanno però preferire perchè sono più pimpanti, più vivi, probabilmente più tonici fisicamente. Morrone svetta a centrocampo, di testa e di piede. Le occasioni latitano. L’emozione più grande, enorme, la regala il boato del Tardini, all’8’: a Catania ha segnato Vucinic. Stadio in delirio, battito ritmato di mani: il Parma con una vittoria sarebbe salvo. Ma sopratutto, in ottica campionato, in questo momento la Roma sarebbe campione d’italia. Di occasioni importanti una per parte. Al 12’ Morrone su angolo da sinistra di Cigarini colpisce di destro a centroarea, Julio Cesar provvidenziale, di piede salva in angolo. Bel cross di Balotelli, Cruz sfiora sottomisura, Pavarini in tuffo salva la porta. Al fischio dell’intervallo di Rocchi scrosci ano gli appluasi del pubblico di casa, che in questo momento sarebbero comunque retrocessi, ma sono evidentemente soddisfatti della prestazione della propria squadra. I tanti supporters nerazzurri sugli spalti sono invece abbacchiati e preoccupati: alla fine del primo tempo lo scudetto sarebbe della Roma. Riprendono coraggio durante l’intervallo: si scalda Ibrahimovic. Dallo svedese si aspettano la scintilla mancata in un primo tempo grigio come il cielo di Parma. L’Inter ha mostrato poche idee e pochissimo gioco.
IBRA DA IMPAZZIRE - Al 6’ della ripresa l’ampio spicchio di stadio nerazzurro impazzisce: entra Ibra. Per un deludente Cesar. Lo svedese ci prova subito, destro a lato. Il copione è cambiato: l’Inter ora, finalmente, attacca forte. Il Parma riparte in contropiede. Adesso c’è grande atmosfera. Il pubblico suona la carica, da entrambe le parti. Arriva notizia del raddoppio dell’Empoli. I rovesciamenti di campo si sprecano. E arriva il gol scudetto di Ibrahimovic. Gasbarroni perde palla, l’Inter riparte e lo svedese da fuori area trova l’1-0. Nerazzurri momentaneamente campioni d’Italia. Balotelli sfiora il raddoppio. Poi a Ibrahimovic ad andare vicino al 2-0, di testa. Il Parma ora è sbilanciato tutto in avanti, carica a testa bassa, generoso, ma inevitabilmente confusionario. E lascia praterie in contropiede. L’Inter spreca un po’, stavolta non troppo. Cross di Maicon, ancora Ibra gol. Al 40’ la Roma si arrende: segna l’1-1 il Catania, che conquista la salvezza. Al Tardini c’è ancora tempo per i cori nerazzurri: "Ibra-Ibra" e "vinceremo il tricolor". Poi arriva il fischio finale di Rocchi: e diventa cosa fatta.