L'Italia perde la gara d'esordio dell'Europeo schiacciata dall'Olanda di Van Basten. Impietoso il finale: gli Orange vincono 3-0 in virtù delle reti di Van Nistelrooy, Sneijder e van Bronckhorst. Gli azzurri ci provano nella ripresa con Cassano e Del Piero ma è tutto inutile: l'Europeo comincia male
Poco prima della partita Donadoni sceglie Ambrosini nel ruolo di interno di centrocampo relegando in panchina il favorito della vigilia, De Rossi. Del Piero e Cassano stanno a guardare, davanti ci sono Toni e Di Natale con Camoranesi a supporto. Van Basten sceglie Boulahrouz al posto del più esperto Heitinga mentre il ballottaggio tra Afellay e Kyut è risolto in favore del giocatore del Liverpool.
Meno di tre minuti e c'è già la prima fiammata dell'Italia. Di Natale scappa via sulla destra, palla dentro per Toni ma l'attaccante dell'Udinese sbaglia la misura del cross. L'Italia c'è. La risposta dell'Olanda è nel sinistro dal limite dell'area di Van der Vaart ben neutralizzato da Buffon. Al 12' Toni, servito splendidamente dal sinistro di Gattuso, manda a lato di testa. Dall'altra parte Van Nistelrooy, scattato sul filo del fuorigioco, salta Buffon ma poi perde il tempo per la battuta a rete. Poi Sneijder, dal limite dell'area, si coordina con il sinistro ma manda alto sopra la traversa. C'è anche l'Olanda. E ce lo dimostra nel giro di cinque minuti dal 26' al 31', con l'uno-due firmato da Van Nistelrooy (tap-in vincente in posizione regolare per via della normativa Uefa che considera "attiva" la posizione di Panucci, a terra in quel momento fuori dal campo) e Sneijder che conclude in mezza girata un contropiede velocissimo partito addirittura da un corner in favore dell'Italia. Di Natale prova a svegliare gli Azzurri sfiorando due volte il bersaglio grosso ma Van der Sar e la sfortuna non sono con noi. L'Italia accusa il colpo, arretra ancor di più il baricentro e lascia completamente l'iniziativa all'Olanda. Buffon, a tre minuti dal termine del primo parziale, ci tiene in vita negando la doppietta (e il 3-0 Orange) a Van Nistelrooy che scappa via centralmente fra Materazzi e Barzagli ma è ipnotizzato dall'estremo difensore azzurro.
A sorpresa Donadoni ripresenta gli stessi undici del primo tempo sottovalutando la possibilità di dare una svolta a livello mentale ai suoi uomini. La prima mossa tattica di Donadoni è Grosso che rileva Materazzi, con Panucci che si sposta in mezzo. Toni là davanti è davvero troppo solo, Camoranesi è totalmente fuori dagli schemi ma Donadoni preferisce togliere Di Natale per far posto a Del Piero, al suo quarto Europeo in carriera. Il fenomeno della Juventus impiega un minuto e mezzo impensierire Van der Sar ma la conclusione del capitano bianconero è ben neutralizzata dall'estremo difensore olandese.
Al 75' Donadoni si gioca anche la carta Cassano (fuori Camoranesi) con l'esterno barese che si presenta con un assist delizioso per Toni che sbaglia in maniera piuttosto clamorosa solo davanti a Van der Sar. L'Italia attacca, con Grosso e Pirlo su punizione ha due palle gol clamorose ma il portiere dell'Olanda risponde da campione. Il 2-1 sembra maturo e, invece, arriva su contropiede il 3-0 Orange: Buffon è miracoloso su Kyut che poi trova la testa di van Bronckhorst per gol che chiude la partita. Una sconfitta che fa male, e che ci costringerà a vincere le prossime due partite. Con 4 punti si rischia di andare a casa (quattro anni fa, in Portogallo, non ce ne bastarono 5, ndr).

Nessun commento:
Posta un commento